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Saper di verde |

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UN PICCOLO TRIBUTO A PORCINAI :
Nel 1963 Pietro Porcinai venne incaricato di realizzare un monumento commemorativo nel luogo dove cadde l’aereo con a bordo Enrico Mattei, allora presidente dell’ENI, trovandovi la morte insieme al pilota e ad un giornalista americano.La zona nella bassa pavese venne al momento della sciagura comperata dall’Eni per poter condurre le indagini e nacque poi l’idea di riservare questo spazio a memoria di Mattei. Ancora adesso ogni anno nell’anniversario della sua morte una delegazione sempre più sparuta di operai e dirigenti che collaborarono con la personalità vengono a porre una corona. Si tratta di una sistemazione semplice ed essenziale: il terreno è stato riquadrato e delimitato da una siepe, una roggia ora asciutta lo circonda insieme ad un filare di taxus baccata per cui si consiglia vivamente la visita nel tardo autunno. Al centro un ampio quadrato leggermente rialzato e segnato da grandi massi in pietra indica il luogo preciso dell’impatto, tre querce sono state piantate a ricordo dei morti, insieme ad una lapide e ad una croce fatta con materiale usato per le condutture del metano. La soluzione paesaggistica è semplice, ma rigorosa e secondo B. Zevi è un memoriale solenne proprio in quanto rifugge da ogni retorica e dal riconfigurare l’ambiente naturale con un intervento umanizzatore.
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Note Per eventuali visite contattare la sede attuale dell’Eni a Metanopoli in quanto occorre un accompagnatore per accedere alla struttura.
Referenze bibliografiche B.Zevi ,1964 “Memorial in Italia: un prato per Enrico Mattei” L’Espresso,29 marzo 1964 |
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